Cosa sono la volatilità storica e la volatilità implicita?
Bene iniziamo a chiarire con forza che con due nomi simili si indicano due cose molto diverse.
Chiarito questo entriamo nel dettaglio:
Questo articolo si pone l’obiettivo di fare chiarezza rispetto a queste due volatilità spesso confuse dai trader e dagli investitori, ed al contempo fornire metodi pratici sul loro utilizzo.
- La Volatilità Storica
Iniziamo con il vedere cos’è la volatilità storica, come si calcola ed anche un pratico esempio sull’utilizzo di questa grandezza.
La volatilità storica è una misura della escursione dei prezzi di una attività finanziaria in un lasso di tempo fissato, ed è tipicamente calcolata ed usata dagli analisti tecnici.
Giusto un cenno di definizione per completezza di trattazione su cosa sia la Analisi tecnica.
In economia, l’analisi tecnica (AT) è lo studio dell’andamento dei prezzi dei mercati finanziari nel tempo, allo scopo di prevederne le tendenze future, mediante principalmente metodi grafici e statistici.
In senso lato è quella teoria di analisi secondo cui è possibile prevedere l’andamento futuro del prezzo di un bene quotato, studiando la sua storia passata.
Questa definizione specialmente nelle sue ultime parole, “la storia passata”, trova il cardine fondamentale della analisi tecnica e quindi anche della volatilità storica.
Le turbolenze sui mercati finanziari e la conseguente instabilità dei prezzi possono palesarsi improvvisamente e con importanti oscillazioni di prezzo, che ne rendono difficile il controllo da parte dell’investitore.
Negli ultimi anni i mercati finanziari ci hanno abituato a periodi di perenne salita, forse dipendente dall’utilizzo ormai sempre più esteso dei calcolatori high frequency.
Tali calcolatori, con i loro algoritmi innescano serie ripetute e continuate di migliaia di ordini direzionali, provocando o solo salite, o brusche e rovinose discese, il cui esempio più eclatante è quella di marzo 2020.
Qualcuno dirà che i mercati nello scorso mese di marzo, sono letteralmente crollati causa pandemia, ma l’investitore più esperto sa che i mercati trovano sempre una causa esogena per stornare e portarsi a prezzi di equilibrio più convenienti.
Tornando alla volatilità storica, il procedere attraverso l’analisi dei fatti, permette, di porre l’attenzione del lettore su un aspetto di fondamentale importanza nella operatività sui mercati, attraverso il concetto di rischio.
Sappiamo tutti che esiste una stretta relazione tra il rischio di un investimento e il rendimento atteso dallo stesso, tant’è che tutti sappiamo che un investimento più rischioso di un altro è conveniente solo se esiste un cospicuo extra rendimento rispetto a quello meno rischioso.
Ossia la maggiore pericolosità dell’investimento lo rende attrattivo all’investitore se c’è la possibilità di un maggior guadagno futuro.
Esistono numerosi metodi di valutazione del rischio ed il più comune e conosciuto è espresso attraverso il vocabolo “volatilità”
Clikka qui per ulteriori approfondimenti https://ftinvestment.it/wp-content/uploads/2020/05/La-volatilità-storica-Vs-la-Volatilità-implicita.pdf

Ciao Francesco,
il tuo contributo è molto chiaro e interessante e ti sono veramente grata per come contribuisci ad arricchire la conoscenza del trader in opzioni in maniera così semplice e diretta.
Ti chiedo però la cortesia di chiarirmi un punto. Cito due periodi del tuo contributo che mi sembrano un pochino in conflitto:
“Da contro, una bassa volatilità implicita o comunque una volatilità implicita
in decremento è rappresentativa di un minor rischio della attività sottostante
e, quindi, rappresenta uno scenario di crescita dei prezzi.”
“Volatilità storica elevata: gli operatori considerano questa una
condizione che non potrà durare a lungo e quindi nasce l’attesa di una
contrazione della stessa e, questa contrazione sarà anticipata da una
volatilità implicita in diminuzione e, quindi, un costo delle opzioni in diminuzione”
Sicuramente la complessità dell’argomento Volatilità è talmente ampia che taluni concetti sono difficili da assimilare in poco tempo e, per questo motivo, mi scuso in anticipo per la mia scarsa prontezza nell’apprendimento.
Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione che mi rivolgerai.